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domenica 14 settembre 2014

Pistacchio, vaniglia e una glassa bianca per incominciare





Qualche giorno fa è stato il mio compleanno. Tu pensa al dessert ha detto la mia adorata mamma. Io e Bianca (mia suocera) pensiamo al resto. Potevo forse rinunciare a un simile dolcissimo invito. La mia mamma sa bene quanto sia forte la mia passione per la pasticceria. La sua paura è che possa ostacolare il raggiungimento dei miei obiettivi; ma si sa non si può rinunciare alle proprie passioni, purché non diventino ossessioni.
Ora è lei che mi chiede i consigli su come preparare un dolce, una crema. Ne sono passati di anni da quando, da piccolina, mi fissavo a guardarla mentre montava le chiare a neve, impastava il ciambellone per la colazione, faceva la pasta all’uovo per il pranzo della domenica e intanto canticchiava stonata come una campana. Le parole delle canzoni che uscivano dalla sua bocca erano completamente diverse rispetto al testo originale e spesso tramutate in dududu dadada. Mi colpiva la sua velocità nel fare le cose, il suo senso pratico, la sua forza. Ricordo che condiva tutto con una buona dose di amore e di passione, come d'altra parte fa ancora adesso. Mi ha trasmesso tutto tranne il senso pratico. Me lo dice sempre che sono troppo quadrata, precisa e perfezionista. Forse è per questo che vedo alcuni difetti nel mio dolce, ma per la prima volta ho glassato una torta e di questo sono molto felice.


Grazie a mamma e papà per il pranzo che hanno preparato per il mio compleanno.
Grazie a mia suocera che si scusa perché prepara sempre le stesse cose ma il suo coniglio arrotolato è troppo buono. 
Grazie a tatta che è venuta diciamo a sorpresa (si perché poi mamma si è inavvertitamente lasciata sfuggire la confidenza!) giù da Milano.
Grazie a mio fratello e alla sua Elisa per il dolcissimo libro che mi hanno regalato e per le foto.      
Grazie a Iginio Massari per avermi dato la possibilità di preparare questa torta così sapientemente bilanciata e di sperimentare una glassa.
Grazie al mio amore, di esistere.





Torta Pistacchio e Vaniglia
da un dolce di Iginio Massari. 

Ingredienti:
Biscotto leggero al pistacchio
ricetta di Leonardo di Carlo dal blog Dolce Alessandro

150 g uova intere
75 g di zucchero semolato
105 g di farina di mandorle
50 g di pasta di pistacchio
25 g di latte
35 g farina 
95 g albume
55 g zucchero semolato
buccia di limone
sale

Inserire in planetaria la prima dose di zucchero e le uova intere. Montare fino ad ottenere un composto ben areato e spumoso. Aggiungere con delicatezza la farina di mandorle. A parte mescolare il latte con la pasta pistacchio fino ad ottenere un composto omogeneo. Unire una parte della montata di uova alla pasta di pistacchio e latte e amalgamare bene fino a renderla liscia e morbida. Si sacrifica una parte della montata per rendere i due composti più simili ed omogenei tra loro. Unire le due masse e mescolare con delicatezza. 
Aggiungere la farina precedentemente setacciata e infine l’albume precedentemente montato con lo zucchero. Mescolare dal basso verso l’alto con movimenti delicati e nello stesso tempo decisi. Stendere su una placca ricoperta di carta forno oppure su un foglio di silpat. Infornare a 200° per 5-10 minuti. 

Crema bavarese alla vaniglia

125 g tuorli d'uovo
65 g zucchero 
13 g amido di riso
330 g latte
1 baccello di vaniglia
8 g colla di pesce
335 g di panna

Mescolare i tuorli, lo zucchero e l’amido di riso, bollire il latte con il baccello di vaniglia. Incorporare le due masse e portare a cottura alla rosa a 82°C; incorporare poi la gelatina precedentemente ammorbidita in acqua fredda. Quando la massa ha raggiunto la temperatura di 28-30°C incorporare la panna montata, mescolando delicatamente con un frustino.

Crema bavarese al pistacchio

85 g tuorli d'uovo
85 g zucchero
50 g di pasta di pistacchio
13 g amido di riso
330 g latte
1 baccello di vaniglia
8 g colla di pesce
335 g di panna

Mescolare i tuorli, lo zucchero, la pasta di pistacchio e l’amido di riso, poi bollire il latte. Incorporare le due masse e portare a cottura alla rosa a 82°C; incorporare poi la gelatina precedentemente ammorbidita in acqua fredda. Quando la massa ha raggiunto la temperatura di 28-30°C incorporare la panna montata, mescolando delicatamente con un frustino.

Glassa al pistacchio

125 g latte
38 g latte condensato
25 g di pasta di pistacchio
50 g di glucosio
200 g di cioccolato bianco
5 g di colla di pesce
100 g di gelatina neutra

Portare a ebollizione latte, latte condensato, pasta di pistacchio e glucosio, versare sul cioccolato bianco tagliato a pezzettini, aggiungere i fogli di gelatina idratati e la gelatina neutra, mescolare con il minipimer. Fare riposare una notte in frigorifero. L'indomani sciogliere a 38°C, riservare per 20 minuti a temperatura ambiente prima di glassare. 
 

Nota: La glassa va utilizzata ad una temperatura tra i 28° e i 32°.

Montaggio
Per fare questo genere di torte uso un anello di acciaio regolabile.Per prima cosa preparare l'inserto. Coppare con un anello di acciaio di 18 cm un disco di biscotto al pistacchio che farà da fondo torta e inserire all'interno la crema bavarese al pistacchio, 2.5 cm di altezza. Abbattere e successivamente staccare l'inserto dal cerchio.
La torta è montata al contrario.
Prendere l' anello di acciaio regolato a 20 cm di diametro, inserire una striscia di acetato che fa da giro-torta e copre l’interno; l’anello è posizionato su una teglia rivestita di carta. 
Inserire 3 cm di crema bavarese alla vaniglia. Appoggiare sopra l'inserto di crema bavarese al pistacchio e pigiare delicatamente per far salire la bavarese sui bordi. Infine lisciare con poca crema bavarese alla vaniglia. Porre in congelatore. Quando la glassa è pronta estrarre la torta dal congelatore, porla su una gratella poggiata su una teglia in modo da recuperare la glassa che cadrà in eccesso. Glassare la torta iniziando dal bordo poi spostandosi verso il centro.
Decorare con granella di pistacchio e macarons al pistacchio.


mercoledì 18 gennaio 2012

Les Macarons...sont très bons




Mio marito li chiama scherzosamente i maccheroni... forse perché un bel piattone di pasta gli farebbe più gola...ma in verità dopo averli assagggiati li ha riempiti di complimenti mangiandone uno dopo l'altro...essì sono i macaron...Inizialmente sono stata spinta dalla curiosità dopo averli visti su internet nelle più svariate colorazioni e sfumature di gusto ( ne ho visti addirittura farciti con ganache alla lavanda e all'olio d'oliva) e dopo essermi cimentata nella realizzazione questo petit gâteau insieme morbido e croccante ha sedotto anche me. Se prima quando avevo albumi in frigo facevo meringhe a volontà ora macaron a tuttto spiano anzi faccio pasta frolla, bavaresi e creme così poi immancabilmente mi ritrovo con albumi in frigo da consumare!
La prima volta avevo un pò di timore, timore di non vedere riuscita quella bella cupoletta liscia e quella caratteristica collerette.


Dopo averli ammirati nel blog di Pinella  e nel blog di Acquolina dove possiamo trovare molteplici ripieni e anche qualche variante e aver fatto tesoro di tutti i loro consigli, aver visto filmati a proposito del macaronage su you tube e su blog francesi qui e anche qui ho deciso di cimentarmi in questa impresa più che altro per fare una sorpresa e regalare dei dolcetti ai miei per il loro anniversario... come potevano non avere un certo ascendente su mamma tanto affascinata da tutto ciò che è francese.

La prima volta che li ho fatti ho usato la ricetta del pasticcere Maurizio Santin presa dal blog di Pinella.

                                                                 MACARON
                                                            di Maurizio Santin
                                                            (dal blog di Pinella)

Ingredienti:
125 gr di farina di mandorle
225 gr di zucchero al velo
120 gr di albumi vecchi
60 gr di zucchero semolato 
  1. Setacciare la farina di mandorle con lo zucchero al velo.
  2.  Montare gli albumi, eventualmente aggiungere un po' di succo di limone (non è  necessario ma farlo mi fa sentire meglio convincendomi del fatto che monteranno sicuramente!) A metà lavorazione aggiungere un cucchiaio di zucchero e poi pian piano la parte restante fino ad ottenere una montatura soda e lucida.
  3.  Aggiungere poco per volta le polveri nei bianchi e mescolare con una spatola dall'alto verso il basso. L'impasto deve risultare liscio, brillante e formare un nastro pesante ricadendo sulla massa (questo passaggio è il famoso macaronage).
  4. Mettere l'impasto in una sac à poche e depositare dei piccoli dischetti da circa 4 cm su un foglio di carta da forno. I macarons tendono a stendersi durante il periodo di croûtage. 
  5. Far asciugare almeno un'ora. Infornate (io ho usato forno statico) a 145°C per 13 minuti.
                                              

E poi che gioia! Babbo Natale che conosce bene i miei desideri mi ha regalato il libro MACARON di José Maréchal.
 
Non essendo grande amante dei coloranti non naturali la seconda volta che li ho fatti ho scelto ancora un classico ma stavolta cambiando il procedimento, usando la meringa italiana.

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                                                          MACARON AL CIOCCOLATO
                                                    dal libro MACARON di José Maréchal
           un raffinato connubio di mandorle e cacao per una colorazione naturale dei gusci
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Per 40 macaron di 3 cm di diametro
  • Preparazione..................40 minuti
  • Croûtage........................30 minuti
  • Cottura...........................14 minuti
  • Forno.................................150°C
INGREDIENTI
  • Farina di mandorle .............180 gr
  • Zucchero a velo..................200 gr
  • Albumi.............................2 x 80 gr
  • Cacao in polvere...................30 gr
  • Zucchero semolato.............200 gr
  • Acqua...................................7.5 cl 
Ganache al cioccolato
  • Cioccolato fondente 70%....220 gr
  • Panna liquida........................20 cl
  • Burro....................................50 gr
  • 2 gocce di estratto di caffè(facoltativo)
  • Zucchero..............................20 gr

  1. Mixare e setacciare con cura il TPT e il cacao. Mettere da parte.
  2. In una casseruola portare l'acqua e lo zucchero semolato a ebollizione. Senza mescolare vigilare affinché la temperatura dello sciroppo non superi i 115°C.
  3. Montare lentamente 80 gr di albumi a neve, poi aumentare la velocità dello sbattitore quando la temperatura dello sciroppo di zucchero supera i 105°C. Interrompere la cottura dello zucchero a 115°C quindi versarlo a filo sottile sugli albumi a neve. Continuare a sbattere la meringa per 10 minuti circa affinché si raffreddi un poco.
  4. Mescolare il TPT e il cacao con gli 80 gr di albumi non sbattuti, al fine di ottenere una pasta omogenea.
  5. Usando una spatola morbida incorporare un terzo circa della meringa alla pasta di mandorle per diluirla un poco poi aggiungere il resto della meringa con movimenti dal basso verso l'alto eseguendo con cura il macaronage.
  6. Riempire con la pasta una tasca con bocchetta di 8 mm. Incollare un foglio di carta da forno sulle placche spalmando dei punti di pasta sui 4 angoli. Con la tasca realizzare delle sfere delle dimensioni di una noce, regolari e ben spaziate. Picchiettare il fondo delle placche e lasciare riposare almeno 30 minuti a temperatura ambiente per il croûtage.
  7. Preriscaldare il forno (io uso satatico) a 150°C.
  8. Infornare per 14 minuti. All'uscita dal forno appoggiare delicatamente la carta da forno su un piano di lavoro o un piano di marmo umidificato: così i gusci si staccheranno più facilmente.
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GANACHE AL CIOCCOLATO
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  1. Spezzettare il cioccolato dentro una boule.
  2. In una casseruola scaldare a fuoco medio la panna liquida e lo zucchero.
  3. Versare la panna calda sul cioccolato e mescolare lentamente per sciogliere bene il composto.
  4. Infine incorporare il burro tagliato a pezzettini e l'estratto di caffè. Mescolare bene per lisciare la ganache.
  5. Lasciare raffreddare a temperatura ambiente poi mettere da parte in frigorifero almeno per un'ora. Meglio prepararla il giorno prima.
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 MONTAGGIO
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Usando una tasca con bocchetta di 8 mm guarnire la metà dei gusci con la ganache al cioccolato poi assemblare i macaron con i gusci restanti. Mettere da parte in frigorifero i macaron per 1 ora.

Grazie Ake mio per queste bellissime foto :-)))




E come dice Maréchal nel suo libro Divertitevi a realizzare questi piccoli dolci, fatevi guidare dalla vostra ispirazione... Il bello è che si può sempre rendere omaggio al macaron creando nuove ganache e nuovi aromi.